MI6; Quali erano le vere mansioni dell’ufficiale britannico Brinley Newton-John, padre della star di Grease, Olivia Newton-John, durante la Seconda Guerra Mondiale? I dettagli nei file

Olivia Newton-John con suo padre Brinley

Winston Churchill aveva investito denaro ed un gran numero di donne e uomini, altamente specializzati, nei servizi segreti, il SIS (MI6) ed il SOE

Nelle biografie ufficiali, Brinley Newton-John, nativo del Galles e padre di Olivia Newton-John, l’adorabile attrice di Grease e cantante di talento, è descritto come professore e come ufficiale britannico nell’intelligence di Sua Maestà. Scrivono anche che, conseguita una laurea a Cambridge, dopo essere stato arruolato nella Royal Air Force, fu distaccato presso il famigerato progetto top-secret «Ultra» a Bletchley Park, l’unità di intelligence che riuscì a decifrare i codici Enigma tedeschi e fornì agli Alleati informazioni anticipate sui piani nemici. Quella di Alan Turing per intenderci.

Nel 1954, insieme alla sua famiglia, tra cui la figlia Olivia, emigrò in Australia, dove assunse il ruolo di rettore dell’Ormond College presso l’Università di Melbourne. Nel 1958 entrò a far parte dell’Università di Newcastle come professore associato di tedesco e capo del dipartimento di lettere.

Olivia Newton-John con suo padre Brinley

In realtà, di cosa si occupava principalmente Brinley Newton-John quando era ufficiale nei servizi segreti di Sua Maestà durante il Secondo conflitto?  

I dettagli sul suo lavoro erano TOP SECRET fino a qualche anno fa, ritenuti altamente sensibili. Chi faceva un benché minimo accenno al proprio lavoro nell’MI6 allora, all’epoca si chiamava SIS, poteva essere imprigionato per molti anni, quando gli andava bene, oppure ucciso all’istante. Tutti gli agenti segreti britannici erano sottoposti – e ancora oggi lo sono – alla legge sui ‘Segreti di Stato’, OSA, approvata nel 1911 e tuttora in vigore, seppur con qualche modifica. Grazie a recenti informazioni declassificate dal governo britannico, solo ultimamente, si è riusciti a scoprire quale fosse la sua reale mansione.

L’ufficiale Newton-John faceva parte della sezione Interrogatori dei servizi. Una notizia già emersa qualche tempo fa. Pare che sia stato proprio lui ad interrogare il generale tedesco Rudolf Hess.

In base ad una nuova documentazione desecretata di recente, si apprende in dettaglio di cosa si occupasse realmente.

L’ufficiale Brinley Newton-John

Brinley Newton-John era un Secret Listener, ovvero un ascoltatore. Faceva parte del gruppo degli Ascoltatori dell’MI6.

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, furono allestite nella Torre di Londra delle carceri per i soldati tedeschi catturati, tra loro molti piloti militari. Qui venivano interrogati. Le loro condizioni erano buone – dicevano i diretti interessati. Ogni tanto venivano interrogati dagli ufficiali britannici, ma Newton-John si occupava soprattutto della mansione più delicata di ascoltatore.

Qui la spiegazione.

Brinley Newton-John a Bletchley Park, centro di decriptazione di Alan Turing

Le celle dei soldati tedeschi erano state precedentemente tappezzate da innumerevoli microspie, tra le più sofisticate dell’epoca, nascoste nelle prese delle correnti elettriche, nei caminetti, nelle intercapedini e nei luoghi più disparati. Raramente i detenuti le scoprivano. Di tanto in tanto, un militare tedesco veniva portato nella stanza preposta per gli interrogatori. Le domande erano poste da un addetto dei servizi inglesi ed erano appositamente ingenue, quasi banali. Una volta tornato in cella il militare tedesco raccontava ai suoi colleghi dell’interrogatorio, vantandosi spavaldo di quanto fossero state sciocche le domande, aggiungendo al contempo però le notizie effettive, importanti per l’intelligence britannica. Ed era qui che subentravano gli ascoltatori, che ascoltavano tramite i microfoni posizionati in un’altra stanza, registravano ed annotavano le notizie importanti. Newton-John era stato arruolato come ascoltatore nella M-Room, stanza microfoni, perché sapeva il tedesco e per lui era semplice carpire le informazioni di vitale importanza e passarle ai vertici dell’MI6.

Basti pensare che i servizi segreti britannici scoprirono in anticipo i piani di Hitler di invadere la Russia grazie proprio a questi ascoltatori. Il loro compito era considerato di estrema importanza e riservatezza.

Una volta esauriti gli spazi nella Torre di Londra – qui si riunivano anche i direttivi delle forze navali, aereonautica RAF e le truppe di terra inglesi – si trasferirono negli edifici di Trent Park al nord di Londra e anche in altre località.

Tramite gli ascoltatori si apprende che le notizie più sostanziali provenivano dai prigionieri tedeschi, il numero dei sottomarini U-Boot dispiegati, quanti soldati erano schierati, ma anche il morale dell’esercito che agli inizi era buono. Tutti credevano che Hitler avesse dei super poteri, quasi come fosse una creatura celeste – riportarono.  Meno informazioni dai militari italiani, in parte perché erano di numero inferiore. Da loro scoprirono soltanto che i sommergibili italiani posizionati in acque a sud della Francia sarebbero stati sostituiti da quelli tedeschi.

Brinley Newton-John

Il compito degli ascoltatori era così confidenziale che l’agente dell’MI6 Thomas Joseph Kendrick, a capo della sezione Interrogatori/Ascoltatori, al momento del reclutamento di un nuovo agente, gli ricordò che aveva firmato la legge sul Segreto di Stato e che, se avesse parlato, nel cassetto dell’altra stanza c’era una pistola a disposizione e di provvedere da solo a lavare la vergogna. Se non ci avesse pensato da solo, l’avrebbe fatto lui personalmente.

Newton-John non aveva raccontato niente delle sue mansioni alla celebre figlia Olivia. Da vecchio militare dell’MI6 quale era, mai avrebbe tradito le ferree regole ed il giuramento eterno pronunciato anni prima. Era un uomo tutto d’un pezzo. Ignobili le calunnie successive su di lui su un suo presunto legame con Klaus Fuchs, lo scienziato che passò segreti nucleari britannici/americani all’URSS nella Guerra Fredda. I suoi rari detrattori avranno provato ad infangarlo col fatto che aveva frequentato l’università di Cambridge, la stessa delle cinque spie doppiogiochiste di Cambridge. Su Newton-John mai un’ombra.     

Quando Olivia Newton-John fu contattata dallo staff di Bletchley Park nel 2019, dichiarò candidamente di non essere al corrente del lavoro effettivo del padre e che sapeva solo che ‘la prima passione di Brinley era la recitazione e la musica, quindi non mi ha sorpreso scoprire che durante la guerra aveva fatto parte del circolo teatrale e musicale di Bletchley Park. Avere a disposizione la recitazione e la musica mentre la guerra infuriava deve essere stato un grande sollievo, che ha contribuito a tenere alto il morale della gente’.

Chapeau! 

La Torre di Londra dove si effettuavano gli interrogatori dei prigionieri tedeschi
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Nicoletta Maggi è interprete simultanea e giornalista. Risiede nelle Marche, ma lavora da molti anni a Roma come addetto stampa. Ha lavorato in Inghilterra e in Germania.