A Gemonio, Varese, le copie dei quotidiani locali su visita Churchill nella vicina Laveno del 1945. Churchill era andato solo per dipingere o per recuperare sua corrispondenza con Mussolini?

Il dipinto di Churchill a Laveno Mombello, Varese

Una recente visita a Gemonio, un piccolo paese nella provincia di Varese, e un salto alla sua biblioteca comunale. Abbarbicata nella parte alta della località, sotto al municipio, gode di una vista splendida sulla vallata e sulle montagne in lontananza. La biblioteca è di piccole dimensioni, nonostante ciò si rivela una sorpresa. Il suo archivio raccoglie testi moderni e antichi, atti fondativi e svolge una fervente attività culturale. C’è la giornata dedicata alla lettura di un libro, il 10 dicembre scorso è stata la volta de Il Trono di legno di Carlo Sgorlon, premio Campiello 1973. Alla biblioteca di Gemonio, tempo fa, ha fatto visita anche l’attore Renato Pozzetto, nativo di queste parti.

Biblioteca comunale Gemonio

Incontro il direttore della biblioteca, Gianni Pozzi, che organizza tutte le attività culturali.

Scopro con stupore che conserva le copie dei giornali locali del 1945, quando Winston Churchill si recò a pochi chilometri di distanza da Gemonio, a una ventina di minuti, a Laveno Mombello sul Lago Maggiore.

Ufficialmente Churchill andò a Laveno a dipingere, la sua grande passione. Quale occasione migliore per ritrarre lo splendido panorama del Lago Maggiore. Ci sono foto che testimoniano il suo dipinto.

Gianni Pozzi mi dona le copie di due quotidiani locali dell’epoca. Un giornale ha come titolo: Churchill a Varese, 11 settembre 1945.

Articolo quotidiano locale 11 settembre 1945 – Foto donata a Nicoletta Maggi da direttore Biblioteca Gemonio, Gianni Pozzi

‘Oggi Churchill si è recato nella zona di Laveno prendendo un po’ di riposo nella villa Tarlarini di Cerro Lago Maggiore. Dopo aver dipinto un paesaggio del lago, lo statista inglese che era accompagnato dalla figlia Sarah e da pochi uomini del seguito ha fatto una gita sul lago dirigendosi verso Laveno dove è stato accolto dalla folla plaudente. Alle 18 Churchill ha attraversato Varese rallentando per ammirare la città e si è diretto a Como’.

Un altro giornale locale ha come titolo: Churchill di passaggio a Varese. ‘Martedì scorso Churchill si è recato nella zona di Laveno’.

Articolo quotidiano locale 11 settembre 1945 – Foto donata a Nicoletta Maggi da direttore Biblioteca Gemonio, Gianni Pozzi

‘L’11 settembre, Churchill ha soggiornato nella villa Tarlarini dove era giunto ieri, in località Fortino, tra Laveno e Cerro, sul lago Maggiore, in compagnia della figlia, di un alto ufficiale alleato e di pochi soldati inglesi. Per tutta la mattina il capo dei conservatori inglesi ha dipinto nel giardino della villa un grande quadro riproducente il lago nello sfondo di Laveno. Dopo la colazione ha iniziato un altro dipinto, e nel pomeriggio è giunto all’approdo con a bordo la figlia un potente motoscafo sul quale verso le 17.30 è salito Churchill con il seguito recandosi alla volta di Laveno. Verso le 18 sulla sua potente «Chevrolet» gialla è partito da Laveno lungo la strada che conduce a Varese. Lungo il tragitto Churchill si è soffermato nei centri principali salutando la folla, ed a Varese la macchina ha rallentato passando per le vie principali della città. Quindi la macchina con al seguito due autovetture e due moto è proseguita per Como’.

TESTIMONIANZA (del febbraio 2019), documento consegnatomi da Biblioteca Comunale di Gemonio

Villa Tarlarini, Laveno

‘Bellissima villa sul lago di fronte al lungolago De Angelis!

Alla fine della guerra io avevo 15 anni e vivevo sfollata a Cittiglio, un paesino a pochi chilometri da Laveno, sul Lago Maggiore, dove andavo da una mia cara amica per fare il bagno. La villa era verso Cerro, antica e magnifica, con grande darsena ed un giorno ebbi la sorpresa di vedere, davanti alla casa del custode, camionette di militari inglesi che mi proibirono l’entrata. La villa era stata sequestrata ed i proprietari e la servitù spostati nella grande casa del custode. Quando la mia amica (non posso fare nomi per correttezza) mi vide corse fuori dal parco e mi disse che la sua casa era piena di militari inglesi e non potevano né andare in barca, né avvicinarsi alla loro casa. Mi raccontò che vi era un continuo arrivo di motoscafi da Locarno che trasportavano grandi casse. Oltre ai molti ufficiali che circolavano nella sua villa vi era anche Churchill e per quale motivo?
Il famoso carteggio fra Mussolini e Churchill! Sono in diversi a saperlo, però hanno sempre cercato di occultarlo. Termino con solo due parole: Io ho visto e ricordo perché: Io c’ero!’

Churchill dipinge a Villa Tarlarini, Laveno – Foto copyright Villa Tarlarini

Secondo le testimonianze della popolazione locale, Churchill si era recato a Laveno e poi a Como solo per recuperare la sua corrispondenza segreta.

Il premier britannico ha sempre amato l’Italia e frequenti sono stati i suoi viaggi nella penisola. Famosa la lettera piena di entusiasmo che scrive a sua madre quando giovanissimo visitò l’Italia per la prima volta. Scelse sempre il nostro paese per il viaggio di nozze. Naturale che abbia preferito il Lago Maggiore per la sua bellezza paesaggistica per rilassarsi e dipingere alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Poi la chiacchierata visita sul Lago di Como. E da questo viaggio sorsero tutte le illazioni sul suo desiderio di riappropriarsi della corrispondenza segreta che si era scambiato con il dittatore italiano Benito Mussolini. Un tormentone. Solo leggende o potrebbe essere la verità? Soltanto in Italia sono stati scritti decine di libri ed articoli sull’argomento.

Di certo Churchill amava partecipare alle varie missioni in prima persona, anche nei teatri di guerra, ma essendo a capo dell’intelligence più all’avanguardia del mondo, avrebbe lasciato sicuramente il compito di recuperare la documentazione TOP SECRET ai suoi validi agenti segreti.

In base alle ricerche che ho fatto, la corrispondenza Churchill/Mussolini esiste. Falso quanto sostiene qualche scrittore e giornalista italiano che, senza prove certe, ne nega l’esistenza. Mussolini sul Lago di Como portò con sé una valigetta con dei documenti riservati. Questo è sicuro. Lo certificano con convinzione assoluta i figli dei suoi amici. Perché inventarselo? Probabilmente l’intero carteggio con Churchill. Attualmente non ne sono in possesso né gli inglesi e né gli italiani. Sempre in base alle mie ricerche, le lettere sono ancora secretate e ben custodite da un terzo stato coinvolto nel conflitto, il Giappone. Non si sa né quando, né se verranno mai declassificate. Ma avevo già scritto tutto nell’articolo:

TOP SECRET Churchill-Mussolini; chi possiede davvero la loro corrispondenza. Afferriamo i ricordi della guerra prima che sia troppo tardi – Nicoletta Maggi

Ci piace pensare quindi che Winston Churchill nel 1945 si fosse recato a Laveno Mombello sul Lago Maggiore semplicemente per dipingere attratto dalla bellezza del luogo, per rilassarsi dallo stress della Seconda Guerra Mondiale, per estraniarsi da ‘L’Ora più buia’ e recuperare definitivamente dai postumi di un infarto che lo aveva colpito anni prima. Nietzsche consigliava di vivere come un artista per essere felici. Churchill in fondo era anche un artista, non solo perché amava dipingere, da Premier aveva dimostrato grande inventiva e con il suo estro aveva battuto Hitler.  Era stato il salvatore dell’Europa.  E dopo la guerra, per un periodo, si poteva permettere di vivere da artista e basta.

Gianni Pozzi, autore della prefazione di Animati dalla speranza – Una famiglia nella 2° Guerra Mondiale, mentre dona una copia del libro a Nicoletta Maggi
Gemonio, panorama da biblioteca comunale
Informazioni su Nicoletta 154 articoli
Nicoletta Maggi è interprete simultanea e giornalista. Risiede nelle Marche, ma lavora da molti anni a Roma come addetto stampa. Ha lavorato in Inghilterra e in Germania.