Contemplavano l’alto dei cieli con preghiere per il Signore. Collaboravano per i bombardamenti nell’alto dei cieli – degli spitfire – con azioni per l’MI6
Un bellissimo articolo su L’Osservatore Romano dal titolo ‘Le suore partigiane eroine dimenticate’ racconta delle gesta delle suore che aiutarono la Resistenza in Europa. Tra queste, quelle del Convento della Sainte-Agonie di Parigi.
“Ci furono le otto suore della Sainte-Agonie, a Parigi, guidate dalla superiora Madre Jean, che ospitarono il quartier generale dell’organizzazione partigiana di Claude Arnould, il ‘colonel Olivier’, e nascosero in sacrestia apparecchi riceventi e trasmittenti” – scrive il giornalista.
La realtà è però ben diversa da come riportata. Non per superficialità dell’autore e degli altri che hanno scritto più o meno le stesse cose in altri articoli, attribuendo a queste sorelle il ruolo di partigiane patriote. Semplicemente non erano a conoscenza di chi fossero davvero.
La medesima inesattezza avvenuta con Paola Del Din, per anni definita da illustri storici e giornalisti come partigiana/patriota e solo di recente, venne rivelato che era un agente segreto del SOE (servizi segreti creati da Churchill nel 1940) per gli inglesi.
Per questo Paola Del Din venne citata da Re Carlo alla Camera dei Deputati a Roma nel suo discorso nel 2025, perché arruolata nella loro intelligence durante la Seconda Guerra Mondiale. E la riconoscenza e la gratitudine sono valori fondamentali per gli inglesi. Del Din, prima della declassificazione del suo file, non poté mai rivelare la realtà del suo ruolo perché aveva firmato la severa legge sul segreto di Stato. In quegli anni si poteva addirittura essere fucilati se si rivelava di appartenere ai servizi segreti di Sua Maestà.
Le suore di Sainte-Agonie erano delle agenti segrete britanniche a tutti gli effetti.
Contemplavano l’alto dei cieli con le preghiere. Collaboravano per i bombardamenti nell’alto dei cieli – degli spitfire e della RAF – con le azioni.
Le suore erano state reclutate dall’MI6 – allora conosciuto come SIS – ed operavano nell’intelligence altamente organizzata dal Premier Winston Churchill. L’intelligence britannica supportava i gruppi di resistenza nei vari paesi europei occupati, finanziando e distribuendo loro armi e munizioni, così come volantini per la propaganda, medicinali e beni di prima necessità.

In questo convento intrallazzò anche l’ammiraglio tedesco Wilhelm Franz Canaris, comandante dell’Abwehr, il servizio segreto militare tedesco dal 1935 al 1944.
Stewart Menzies, allora capo dell’MI6, credeva che degli ufficiali tedeschi non fossero tutti d’accordo con l’idea di Hitler di espandersi verso Est. E tra questi individuò proprio Canaris. Come avvicinarlo? Per quale via?
Menzies escogitò il modo indirizzandosi proprio verso il convento di suore.
‘Un altro canale di comunicazione con Canaris passava attraverso una delle reti segrete dell’MI6 in Francia e coinvolgeva ancora una volta delle donne: questa volta si trattava di un gruppo di suore di un convento francese.
La rete si chiamava Jade/Amicol e la sua sede centrale era collocata in un convento delle Sorelle di Sainte Agonie, un ordine di suore che aveva le sue radici nella Gerusalemme del dodicesimo secolo’ – così in un documento britannico.
La rete Jade/Amicol venne fondata nel 1943 da Claude Olivier, un prete gesuita dei servizi segreti francesi e dal maggiore Philippe Keun, un soldato britannico e combattente per la Resistenza. La rete aveva approssimativamente 1500 sotto-agenti e veniva controllata da Londra da Claude Dansey, potente vice direttore dell’MI6.
Al maggiore Keun fu chiesto di trovare un canale per contattare Canaris e così lui si intrufolò negli alti circoli militari tedeschi. Keun volò a Londra da Parigi il 30 maggio del 1944 per relazionare a Menzies, capo dell’MI6, sul ruolo della rete Jade/Amicol nell’invasione del D-Day. In quell’occasione Menzies gli diede una lettera da recapitare a Canaris.
A pochi giorni dal D-Day, Keun si nascose proprio nel convento delle suore di St. Agonie e con lui la lettera Top Secret per Canaris dell’MI6.
Nel report britannico:
Il convento ospitava nove suore residenti e la madre superiora Henriette Frede, tutte impiegate come corrieri per Jade/Amicol e l’MI6; raccoglievano la corrispondenza segreta destinata a “C” (capo MI6, n.d.a.) a Londra, e il convento fungeva anche da una delle principali stazioni radio segrete dell’MI6 a Parigi. Uno dei maggiori successi dell’intelligence della rete fu l’acquisizione dei piani delle difese del Vallo Atlantico che i tedeschi avevano costruito dalla Norvegia alla Spagna.
Il colonnello Ollivier, cofondatore di Jade/Amicol, incontrò Canaris a Parigi e gli disse di avere per lui una lettera da Londra troppo importante per rischiare di consegnargliela in pubblico. Convinse Canaris a recarsi segretamente al convento, dove avrebbe trovato totale riservatezza. Con le suore rinchiuse nelle loro celle, Ollivier consegnò la lettera di “C” a Canaris in una stanza privata. Ollivier non era a conoscenza del contenuto, ma Canaris la lesse ed esclamò: «Finis Germaniae!» («La Germania è finita!»). Dopo un breve pasto, Canaris se ne andò. Sebbene non sia chiaro esattamente cosa “C” avesse scritto a Canaris, si ritiene che a Canaris fosse stato chiesto di aprire il Vallo Atlantico alle forze alleate per un’invasione e di consentire lo sbarco delle forze aviotrasportate.
Il convento divenne sede di una serie di incontri segreti tra Canaris e l’MI6.
The Guy Liddel Diaries, vol 1, pagg 586-7.
Anche in seguito, si svolsero diversi incontri in convento tra Canaris e l’MI6 e tra l’MI6 ed altre personalità di spicco.
Nonostante molte notizie non siano state ancora desecretate e rimaste nell’ombra, la Jade/Amicol ‘benedetta’ dalle suore del convento fu una delle più sicure ed efficienti tra le reti dell’intelligence britannica in Francia fino al 1944. Fu un’organizzazione dove le donne rivestivano un ruolo importante. Al contrario di altre reti di intelligence tuttavia, non sopravvisse fino alla fine della guerra.




