Apertamente nessuna donna era ingaggiata nel Comitato Doppia Croce XX dell’intelligence britannica mentre invece, dietro le quinte, ricoprivano incarichi di responsabilità ed autorità
Questa testata giornalistica non si occuperà per il momento della X MAS. L’argomento è troppo politicizzato attualmente e l’approccio di questi articoli è invece quello della semplice ricerca storica senza aggiunte di commenti e giudizi. In futuro, quando si sarà un po’ calmato il ciclone sulla Decima MAS, prima del ’43, dopo il ’43, eccetera, eccetera, si forniranno documenti inediti ad hoc già acquisiti.
Per ritornare però al revival del simbolo della X in tutte le salse, ci occuperemo della doppia X, ovvero del Comitato della Doppia Croce, il XX Committee, (il numero 20 romano, la doppia croce). Un sistema di estrema importanza e del tutto sconosciuto.
Il Double Cross Committee, o System, comunemente XX Committee, (il Comitato Venti della Doppia Croce), è stato, durante la Seconda Guerra Mondiale, il servizio organizzato dall’MI5, l’intelligence britannica per la sicurezza interna, in collaborazione con ‘C’, Mansfield Smith-Cumming, il capo dell’MI6 per le azioni all’estero, per il controspionaggio e l’inganno nei confronti della Germania nazista. Per inganno si intende disinformazione, depistaggio, simulazioni, occultamento e diversivi. Nonostante la continua competitività e le tensioni tra l’MI5 e l’MI6, le due agenzie ebbero perfetta sintonia nell’ambito delle operazioni del Sistema Doppia Croce.
Più in dettaglio, nei primi due anni della guerra, l’intelligence britannica interna, ovvero l’MI5, provò a bloccare l’infiltrazione di spie ed agenti nemici non appena mettevano piede nel Regno Unito. L’operazione ebbe molto successo, soltanto nel 1940 vennero catturate 25 spie tedesche appena entrate in Gran Bretagna. L’idea dell’MI5 fu allora quella di ‘convertire’ le spie tedesche catturate ed utilizzarle per gli interessi britannici. Tutti accettarono di collaborare tranne uno, fu fucilato.
Gli agenti doppiogiochisti ‘riconvertiti’ non erano soltanto tedeschi ma anche di altre nazionalità che però erano stati ingaggiati dall’Abwehr, i servizi segreti tedeschi, contro la Gran Bretagna. All’apparenza lavoravano per la Germania, ma in gran segreto operavano con l’intelligence di Sua Maestà.
Le spie dell’Abwehr catturate avrebbero dovuto semplicemente inviare false informazioni ai loro mandanti tedeschi sulle condizioni belliche della Gran Bretagna, come gli era stato ordinato, ma in linea con le direttive e gli scopi dell’MI5 e dell’MI6 di inganno strategico contro i tedeschi. L’intelligence tedesca non se ne sarebbe accorta e avrebbe continuato a credere che le loro spie stavano lavorando ancora per loro.
Per questi scopi, il 2 gennaio del 1941 venne istituito il Comitato a Londra, per monitorare tutte le attività sotto la massima riservatezza. Venne chiamato il Comitato XX, venti a seguito del numero romano che stava per ‘doppia croce’, la doppia croce per doppiogiochista, il double agent per l’appunto. Il comitato era preposto per ‘esercitare una supervisione ferma e consistente di tutto il lavoro dell’agente doppiogiochista’ dal momento che l’MI5 e l’MI6 volevano che le attività Double Cross avessero un assetto professionale.
Sin dall’inizio del 1941, il Sistema Doppia Croce ebbe cinque scopi specifici: il controllo del servizio di spionaggio tedesco; il riconoscimento e la consapevolezza di chi fossero gli agenti nemici; acquisire conoscenza del sistema di intelligence tedesco e delle personalità; conseguire prova e comprensione delle intenzioni nemiche; ed infine, ottenere assistenza per il lavoro di codificazione e decriptazione.
Fu deciso di investire una somma ingente di personale e mezzi dell’intelligence britannica per ingannare i tedeschi. Il massimo sviluppo di questo reparto dell’MI5 avvenne nel 1943.
Come avvenivano gli inganni? Fu simulato uno sbarco degli Alleati in Grecia ad esempio per nascondere l’effettivo sbarco in Sicilia. I simulatori appartenevano proprio alla XX Doppia Croce. I tedeschi vennero ingannati anche nello sbarco in Normandia, era stato simulato un attacco a Pas de Calais.
Apertamente nessuna donna era ingaggiata nel Comitato Doppia Croce mentre invece, dietro le quinte, ricoprivano incarichi di responsabilità ed autorità. Erano doppiogiochiste loro stesse, gestivano gli agenti doppiogiochisti e preparavano le relazioni di controspionaggio.
Del resto il Primo ministro britannico Churchill fu il primo ad intuire il potenziale delle donne nell’intelligence e ad inserirle nei nuclei più addestrati dei servizi per combattere i nazisti.



