In questo primo articolo le lettere tra Silvio Berlusconi e Tony Blair per appoggio nomina Emma Bonino a nuovo commissario per i Rifugiati nell’ambito sistema ONU
Di passaggio casualmente negli archivi del governo di Sua Maestà proprio tre giorni dopo la declassificazione del documento TOP SECRET relativo ai rapporti tra Premier britannici e il Governo italiano, aperto il 30 dicembre 2025, è stato emozionante esser stata la prima persona a prendere visione del documento TOP SECRET appena aperto.
| Description: | ITALY. Relations; part 6 |
| Date: | 2004 July 13 – 2005 Apr 30 |
| legal status: | Public Record(s) |
| Closure status: | Open Document, Open Description |
| Access conditions: | Open on Transfer |
| Record opening date: | 30 December 2025 |
Il governo britannico aveva disposto la chiusura del file il 5 maggio del 2006. Alla sua apertura sono trascorsi quindi solo venti anni, un tempo relativamente breve viste le regole consuetudinarie di declassificazione di documenti TOP SECRET.
Del resto è il nuovo orientamento del governo, la massima trasparenza sulle azioni dei Premier britannici succeduti e i loro gabinetti. Una vera rivoluzione nell’ambito delle informazioni ‘Confidential’.
Il file è corposo e si occupa di numerose tematiche. Si evince dall’elenco iniziale che spazia dalle dichiarazioni comuni tra Gran Bretagna e Italia, ai summit con il presidente Berlusconi, dalle lettere con il presidente della Repubblica Ciampi e con l’ambasciatore Castellaneta, alle visite di Stato e persino alle missive con il Vaticano, con l’Ambasciata britannica alla Santa Sede, con Papa Benedetto XVI e Papa Giovanni Paolo II.
Nelle lettere a Tony Blair, il Presidente Berlusconi si firma semplicemente Silvio, a penna, segnale di massima confidenza. Presenti missive anche di Gordon Brown. Tutta la corrispondenza dell’ufficio dei Premier britannici con le istituzioni italiane.
Vista l’ampiezza del materiale rinvenuto, le questioni relative allo Stato italiano e il lungo spazio cronologico in cui i fatti si estendono, è opportuno dividerlo in varie tematiche.
Questo articolo si occuperà delle missive tra i premier Silvio Berlusconi e Tony Blair in merito ad una nomina per Emma Bonino.
La corrispondenza è anticipata da una missiva dell’Ambasciatore italiano Giancarlo Aragona ad Anthony Philipson, Consigliere per gli Affari esteri del Premier Blair che preannuncia la comunicazione urgente del Presidente Berlusconi in italiano accompagnata da una traduzione di cortesia in inglese. Riguarda la nomina del nuovo commissario per i Rifugiati, UNHCR. Berlusconi chiede di poter candidare Emma Bonino, già Commissario europeo per gli aiuti umanitari. Il nome di Emma Bonino svetta su una lista di altri sette candidati.
In particolare la lettera recita:
8/84/2085 11:43
08390667793896
UFF.CONS. DIPL.PCM
PAG 02/82
Il Presidente del Consiglio dei Ministri
UCD/ 628 Roma, 20.04.2005
Caro Tony,
vorrei attirare la Tua attenzione su una questione che riveste grande importanza per l’Italia. Come sai, alle Nazioni Unite è stato avviato il processo di selezione del nuovo Alto Commissario per i Rifugiati, incarico cruciale nell’ambito del sistema ONU, in particolare nell’attuale fase in cui siamo tutti impegnati per il rilancio di questa organizzazione.
L’Italia ha presentato una candidatura di grandissimo prestigio: quella di Emma Bonino, già Commissario Europeo per gli aiuti umanitari, oltre che per la politica dei consumatori e la pesca, attiva da molto tempo sulla scena internazionale e ben nota per le sue iniziative a favore dei diritti umani e a tutela dei più deboli. Sono certo che le sue straordinarie qualità umane, oltre che specifica competenza nel settore dell’assistenza ai rifugiati, Ti sono ben note.
Il nominativo di Emma Bonino è stato inserito in una rosa ristretta comprendente altri sette candidati. Siamo quindi entrati in una fase decisiva del processo decisionale, come anche dimostrato da prese di posizione a favore di alcuni candidati da parte di autorevoli dirigenti politici.
È anche alla luce di queste prese di posizione che, ferma restando la competenza esclusiva del Segretario Generale Kofi Annan per la scelta del nuovo Alto Commissario, sarebbe di grande utilità se Tu ritenessi di poter manifestare appoggio alla candidatura di Emma Bonino, che è sostenuta anche da ampi settori della società civile. E’ un gesto di cui Ti sarei estremamente grato.
Un forte abbraccio
Silvio (scritto a penna)
S.E Tony Blair
Primo Ministro del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord – Londra
Dalla missiva si può capire quanto tenga il Premier Berlusconi alla nomina di Emma Bonino.
Al file viene allegato un telegramma di Jennifer Wilcox, Ufficio del Segretario di Stato degli affari Esteri a Mary Pring il 10 maggio 2005.
Si legge:
Jennifer Wilcox Inviato: 10 maggio 2005, ore 13:13
A: Mary Pring
Oggetto: Rif.: 188718/05
Mary,
Dopo aver parlato con il segretario privato, se ora ritieni che non sia necessario che il Primo Ministro risponda, potresti semplicemente indicarlo e spiegare il motivo in una breve nota o e-mail, in modo da poterlo inoltrare al numero 10?
Grazie,
Jennifer Wilcox
Emma Bonino, è noto a tutti, ha ricoperto cariche autorevoli sia nelle istituzioni italiane che in quelle europee. Il 15 giugno 2005 però, Antonio Guterres fu eletto Alto Commissario per i Rifugiati (UNHCR) dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ed è rimasto in carica per circa dieci anni. Le missive di raccomandazione del Presidente Berlusconi al Premier Blair per la nomina di Emma Bonino confermano la sua più alta stima nei confronti di questa donna di ‘straordinarie qualità umane…’, autorevole sull’intera scena politica internazionale.
Nonostante ciò, balza agli occhi la non-risposta ufficiale di Blair alla richiesta di raccomandazione di Berlusconi. Un omissione di riscontro a volte parla di più di mille repliche. Leggendo le varie e-mail intercorse tra il suo staff si capisce bene il perché. Non volevano appoggiare Emma Bonino e trovano un escamotage con il silenzio. Tra loro spiegano anche le motivazioni per non sponsorizzarla.
Si legge in una e-mail tra David Quarrey, segretario privato di Tony Blair, Helena Hopkins e gli altri uffici governativi:
Spett.le Ufficio coordinamento Primo ministro, dipartimenti governativi per informazioni sensibili,
I nostri consiglieri ora ritengono che una risposta a questa lettera non sia più necessaria (Vedere sotto). Siete d’accordo?
Jenny, Jennifer Wilcox, Ufficio Segretario di Stato, Foreign Office
Jenny,
Il 20 aprile il Primo ministro italiano Berlusconi ha scritto al Primo ministro britannico chiedendo il sostegno del Regno Unito alla candidata italiana (Emma Bonino) alla carica di Alto Commissario dell’UNHCR. All’inizio di aprile, l’IOD (Institute of Directors, n.d.a.) aveva presentato al ministro degli Esteri una raccomandazione affinché il Regno Unito
- accogliesse con favore l’approccio adottato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite per scegliere i leader delle istituzioni dell’ONU in modo nuovo più trasparente, utilizzando criteri che consentissero di selezionare il candidato migliore per la carica.
- non dichiarasse il nostro sostegno a nessuno dei candidati dell’UNHCR poiché avrebbe potuto nuocere alla campagna di Valerie Amos per la carica di Amministratore dell’UNDP (United Nations Development Programme).
- rimanesse neutrale e non cercasse di stringere accordi con l’UNHCR/UNDP a causa delle potenziali ripercussioni sulla nostra candidatura all’UNDP.
L’IOD ha ricevuto la lettera di Berlusconi il 3 maggio. Nella stessa settimana, il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha annunciato la sua rosa di candidati per la carica all’UNHCR, che non includeva Bonino. Gli eventi hanno quindi superato la lettera e non avrebbe senso rispondere se non per esprimere rammarico. Né potremmo ora, in una risposta, esprimere un giudizio positivo sulla candidatura fallita della Bonino, poiché non l’avremmo sostenuta (né nessun altro candidato) se fossimo stati interpellati per un parere dall’UNSG.
Firmato: Mary
George Bernard Shaw, per concludere, scriveva:’ Esistono cinque categorie di bugie; la bugia semplice, le previsioni del tempo, la statistica, la bugia diplomatica, e il comunicato ufficiale’.





